Reale Group Headquarters
Le "Colonne di Porta Nuova" sono l'elemento architettonico che meglio descrive un edificio a torre dal forte impatto simbolico e identitario per la città di Milano. Un punto di riferimento nello skyline urbano e al tempo stesso un punto di osservazione della città dall’alto.
Il progetto per gli Headquarters di Reale Group sorge in un quartiere che negli ultimi dieci anni ha visto moltiplicarsi il numero di edifici di ragguardevole altezza che hanno arricchito lo skyline milanese di nuovi segni e dato vita, sia pur in ritardo, al “centro direzionale” proposto a più riprese fin dagli anni Cinquanta.
In questo panorama, l’altezza dell’edificio non è l’unico parametro per distinguersi o relazionarsi al contesto, le scelte architettoniche e costruttive hanno un ruolo importante nel ridisegno dell’immagine della città.
Il quartiere di Portanuova ha introdotto un elemento di novità e discontinuità con il passato, evidente nel salto di scala dei nuovi edifici rispetto alla città storica. Il passo successivo, che il progetto anticipa, è il recupero del rapporto con la città, inteso come attenzione al contesto architettonico e soprattutto culturale, ovvero una nuova interpretazione della celebre milanesità che leggiamo nelle opere dei Maestri come Ponti, Caccia Dominioni e Gardella.
Le scelte architettoniche del progetto vanno nella direzione di rafforzare l’identità urbana dell’edificio nel carattere sobrio del sistema costruttivo esposto in facciata, nell’equilibrio tra le linee verticali dei pilastri e le fasce orizzontali dei solai a cui fa da sfondo la superficie vetrata in posizione arretrata rispetto al filo della facciata.
La scelta dei materiali si orienta verso superfici e soluzioni contemporanee, dove gli elementi architettonici danno vita a giochi di ombra e di luce e si pongono come alternativa alle distese di vetro riflettente tipiche di alcune facciate della zona che si accontentano di rispecchiare gli edifici circostanti o il cielo quando le si guarda da sotto.
cliente: Reale Group
anno: 2021
progetto: CN10 architetti
Gianluca Gelmini
Alessandro Villa
collaboratori:
Beatrice Baldelli
Luca Bosco
Edoardo Corna
Alice Dian
Valentina Godi
Andrea Pressiani
consulenti:
Ing. Donato Musci
Ing. Claudio Pusceddu
La soluzione progettuale combina un volume a sviluppo marcatamente verticale – l’edificio a torre – con un volume basso al piano terreno – la corte e il giardino pensile – che riprende il perimetro del lotto.
Il volume della torre si sviluppa di fronte a uno spazio urbano aperto, conferendo un carattere urbano all’intervento e generando una nuova piazza.
Vista diurna
Vista notturna
Vista aerea dell'edificio
Schemi funzionali
Il piano tipo prevede un nucleo decentrato e allungato dove sono raggruppate scale, ascensori e servizi per lasciare completamente libero lo spazio di lavoro, che si presta a innumerevoli configurazioni interne. La flessibilità d’uso è il principio ispiratore degli spazi, intesa non solo come possibilità di modificare gli interni, inserire o togliere pareti divisorie, ma soprattutto parcellizzare i piani in reparti, uffici e attività diverse gestite da uno o più tenant.
Gli spazi ufficio possono essere organizzati come open-space di dimensioni contenute: un'alternativa ai classici uffici chiusi, ma senza raggiungere le dimensioni critiche che hanno messo in evidenza i limiti di questo modello.
L’organizzazione interna dell’edificio prevede, oltre allo spazio pubblico dell'ingresso, una serie di spazi collettivi al piano terreno: una sala convegni, alcune sale riunioni e un open space polifunzionale che si affaccia sulla reception.
La tecnologia costruttiva prevede l’impiego di sistemi di casseratura di tipo standardizzato (casseri automontanti per le murature e sistemi a telai di alluminio per i solai) in modo da ridurre i tempi di esecuzione.
Gli impianti sono stati studiati sulla base del concetto di sostenibilità e della rinnovata attenzione per la sanificazione degli ambienti.